Insieme. Più solidi, più solidali.

Abbiamo attraversato dei mesi unici e difficili. Mesi in cui, alle carenze croniche di questa amministrazione, se ne sono aggiunte altre dettate dai nuovi bisogni che la pandemia di COVID-19 ha imposto. Abbiamo assistito a una città bloccata e inefficiente: neanche il 10% dei bonus casa erogati; nessun piano straordinario per il trasporto pubblico; centinaia di pacchi alimentari del Comune di Roma mai consegnati; servizi territoriali di supporto per i cittadini insufficienti, se non addirittura in alcuni quartieri del tutto inesistenti.

Un immobilismo a cui, nonostante tutto, questa città ha però saputo rispondere con coraggio. Centinaia di associazioni, volontari, realtà del terzo settore e autorganizzate si sono fin da subito mobilitati, consegnando non solo derrate alimentari, ma provvedendo a qualsiasi tipo di esigenza e bisogno che il territorio richiedeva. Una forza e una capacità di mettere in moto energie, persone e risorse che non può e non deve rimanere puro assistenzialismo.

Se c’è davvero un “prima” e un “dopo”, quest’ultimo non potrà che essere costruito a partire dagli stessi protagonisti di questa stagione solidale, attraverso la costruzione di una nuova dimensione sociale e nuovi percorsi di solidarietà collettiva.

Nasce SOLID Roma, con l’obiettivo di unire le esperienze solidali di questa città in una rete di mutuo scambio, supporto e progettazione.  L’orizzonte a cui vogliamo guardare è quello di un welfare comunitario che vada oltre l’effetto riparativo, riconoscendo ai cittadini, ai territori, alle comunità locali e alla società civile la funzione pubblica che già hanno dimostrato di avere. Una rete diffusa in tutti i municipi e a cui ci si possa rivolgere tanto per problematiche relative ai servizi di prima necessità quanto per diritti e bisogni legati all’abitare, alla salute, alle prestazioni sociali, alle discriminazioni di genere e ai diritti di cittadinanza.

Una “comunità di comunità” che si riconosce nella necessità di disegnare assieme un orizzonte politico comune, che si è dotata di strumenti e metodologie condivise e che vuole mettere in relazione i saperi con la città che resiste, facendo in modo che i propri sforzi sui territori non siano solo
operativi, ma anche progettuali e politici.

Che crei in ogni municipio un punto di riferimento fisico, un Polo Civico all’interno del quale operatori, attivisti, professionisti e accademici possano mettere in pratica le proprie competenze per ridisegnare assieme una città più solidale.

Vi aspettiamo martedì 24 novembre, alle ore 12, per la conferenza stampa di presentazione all’interno dei giardini di Piazza Vittorio Emanuele II.

L’iniziativa è organizzata applicando i protocolli anti COVID e sarà dunque
garantito il rispetto del distanziamento fisico.